Mi chiamo Emanuele, la mia vita inizia Novembre di (ormai) “parecchi” anni fa. Se pur essendo nato prematuro, a primo impatto sembravo un neonato come tutti gli altri, invece non è stato così. 

Fin da subito le mie dimensioni minute si rivelarono una perplessità per i medici, pesavo solo 1100 grammi e avevo una testa che era grande quanto la circonferenza di un’ arancia, insomma… i sanitari rivelarono ai miei genitori che le mie possibilità di sopravvivere erano ridotte al minimo.

Da quel momento inizia la mia “avventura speciale”, fatta di un’ infanzia piena di insidie e di ostacoli, come interventi chirurgici e sedute riabilitative. Questi, risultarono gli unici “strumenti” che si potevano attuare per poter contrastare la mia patologia denominata Tetraparesi Spastica (specie di paralisi celebrale infantile, che limita nel mio caso le funzionalità motorie nei quattro arti).


Tra un’ intervento e l’ altro, grazie ai miei genitori e a tanta forza di volontà, cominciai a “scrivere pagine di vita” che miravano verso una mia indipendenza. Come tutti gli altri ragazzi,  frequentai prima la scuola dell’ infanzia, poi le scuole elementari e medie. Dopo le scuole medie primarie, mi iscrissi ad un I.T.I.S. (Istituto Tecnico Industriale Statale) con il desiderio di conseguire il Diploma di Perito Informatico. Quest’ ultimo è stato un obbiettivo non facile da raggiungere, per il fatto che secondo le persone che mi seguivano e indirizzavano per quanto riguarda la scuola (professori della scuola media primaria e psicologi), non appoggiarono la mia scelta. Dopo 6 anni centrai l’ obiettivo, e iniziai la ricerca di occupazione come fanno tutti… ora lavoro come Amministrativo in un ente pubblico…